Eventi

24h MTB

12h

6h

 

SOUTH GARDA BIKE - 03/04/2011

05/04/2011

Domenica 3 aprile il capitano puntuale alle 6.55 mi apre la portiera del suo furgoncino… sono sola con un borsone pieno di tutte le divise: invernale, primaverile, estiva….non si sa mai! Il Geko e Otto ci aspettano al solito ritrovo, ma Otto mostra un sorriso debole e assonnato, il Geko fortemente deluso dalla partita della sera prima…. E così la carovana si muove….io dichiaro subito che la mia presenza è solo per provare la bici…i 250 km di giovedì e i 70 del venerdì mi avevano “affaticato” quel tantino la gamba. Il capitano invece carico dei suoi 110 del giorno prima sembrava l’unico davvero motivato alla competizione. I preliminari burocratici vengono svolti in pochi minuti e felici del nostro pacco gara ci dirigiamo alle macchine e caricarci per la partenza. Piccolo neo…io sono senza bici, la Lapierre deve arrivare con calma con il Presidente, che data l’età non può svegliarsi prima delle 7.00 altrimenti rimane un po’ capriccioso. Non sapendo come ammazzare il tempo mi precipito logorroica sul povero Otto e comincio a disquisire sul significato semantico delle parole italiane più belle ... affinità con la bici nessuna…ma almeno ho ingannato l’attesa. Finalmente vedo il nuovo mezzo e penso che per la mia pedalata ruvida e un po’ rozza è davvero troppo, ma bando alle ciancie…la griglia attende. L’inizio è un po’ tragico, confusioni di segreteria e mi hanno dato un numero per gli escursionisti, forse avevano già sgamato le mie intenzioni, ma da buona agonista reclamo subito la prima griglia in cui ci sono le mie concorrenti. Qualche volto conosciuto mi rassicura e torno a concentrarmi sulla prova. Partenza disastrosa, le gambe sono due pezzi di marmo che non riesco a far girare, cerco la scia di qualche ruota, ma le perdo tutte, perché sono troppo lenta. Capisco subito che non c’è gara per me, ma cerco di fare del mio meglio per sfruttare l’occasione e migliorare un po’ di tecnica. Il percorso è davvero divertente, e finalmente rompo il fiato, la gamba è calda, sono pronta per attaccare le avversare, ma …siamo al 40° Km e ne mancano solo 14 all’arrivo….Acciderboli….Intanto io sono felice perché sto scorazzando sulle colline dietro una ruota maschia, un certo Aldo di Bergamo, che mi porta fino al traguardo. Gara chiusa in 2h e 34’. All’arrivo il Presidente sta già chiacchierando amabilmente con Pierre e siamo in attesa di Otto….ma il Geko??? Una foratura l’ha fermato, ma tutti capiamo che la sconfitta dell’Inter gli ha prosciugato tutte le energie e le possibili lacrime, tanto da richiedere il passaggio con coccola del mezzo scopa… A turno capita a tutti! Otto soddisfatto della sua prestazione, Pierre invece lamenta il tracollo a 10 km dall’arrivo e io capisco subito che è una cosa seria, quando mi dice che ha bevuto tutta la borraccia e si è fermato al punto ristoro e nonostante ciò ha chiuso la gara ben 7 minuti prima di me. Pronti per il rientro, decidiamo di fermarci a mangiare un boccone, non ci si crederà…una paninoteca rosticceria gestita da napoletani ex abitanti di San Bassano. Questa volta i KM si sono distinti in griglia per la loro eleganza, sul tracciato per la tenacia e per la grande simpatia del dopo gara….La 24h è vicina, tutte le nostre energie sono puntate sull’obiettivo Cup 2011. 
 
Astrid

logo